cosa ascoltare camminando - le parole degli altri

La traduttrice peripatetica

Negli ultimi mesi mi sono trovata costretta, o quantomeno “fortemente raccomandata” a camminare almeno un paio d’ore al giorno, possibilmente tutti i giorni. Come potrete immaginare, legato a questo vi è uno dei motivi per cui Valeria e io ci siamo per così dire prese una pausa dal blog, oltre alla pigrizia e agli impegni di lavoro.

Due ore non sono tante, ma se facciamo bene i conti non sono nemmeno poche: aggiunte a quelle per il sonno, i pasti, le faccende e il tempo da trascorrere in famiglia o con gli amici diventa difficile mantenere la media di 8 ore dedicate al lavoro quando, come me, si è freelance al 100 per cento. Non potendo, almeno non sempre, coinvolgere mio marito, e non riuscendo né a cucinare né a dormire camminando, mi sono quindi chiesta se, anziché sacrificare parte del tempo personale, non riuscissi a sfruttare queste due ore per lavorare.

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liebster award

Celebriamo la nomina ai Liebster Award

Poche cose danno più soddisfazione, a chi scrive, del fatto di essere letto. Probabilmente, di più gratificante ci sono soltanto i complimenti – soprattutto quando provengono da qualcuno che stimi.

Ecco perché Valeria e io ci siamo emozionate tantissimo quando, la scorsa settimana, abbiamo scoperto di essere state nominate per il Liebster Award dal duo di Doppioverso (ossia Chiara Rizzo e Barbara Ronca). Di cosa si tratta?

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Ricerca terminologica e flusso di lavoro

Ed eccoci al secondo degli articoli dedicati alla ricerca terminologica e alla gestione del lessico nella traduzione di divulgazione scientifica.

Come Eva ci ha raccontato qualche giorno fa, tecniche e strumenti di traduzione assistita non entrano nel mondo del traduttore di narrativa, il quale fonda invece una buona parte del suo lavoro proprio sulle sue capacità di resa terminologica e lessicale. Il traduttore di saggistica, dal canto suo, è invece un po’ una bestia ibrida: se da un lato deve riuscire a trasporre lo stile dell’autore, dall’altro deve saper usare una certa terminologia specialistica in modo corretto e, soprattutto, coerente.

Qual è dunque il segreto per coniugare questi due aspetti? Per me uno solo: leggere tanto, leggere tutto e, soprattutto, prendere appunti.

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