Ogni cosa è indeterminata

Ogni cosa è indeterminata. La rivoluzione dei quanti dal gatto di Schrödinger a David Foster Wallace, di Robert P. Crease e Alfred Scharff Goldhaber, Codice Edizioni 2015, tradotto in collaborazione con Andrea Migliori.
The Quantum Moment: How Planck, Bohr, Einstein, and Heisenberg Taught Us to Love Uncertainty, 2014

«Il principio di indeterminazione, il paradosso del gatto di Schrödinger, l’ipotesi degli universi paralleli: fin dai suoi esordi all’alba del novecento la meccanica quantistica ha mostrato il suo fascino ambiguo e sottile. Una disciplina apparentemente adatta solo alle aule universitarie e al laboratori di fisica ha invece saputo conquistare l’immaginario popolare, ritagliandosi uno spazio in ambiti culturali insospettabili. Riferimenti alla fisica dei quanti si trovano nelle opere di Miller e Updike, nelle riflessioni di Heidegger, ma anche nei Simpson e in “Futurama”, in “Ritorno al futuro” e in “Sliding doors”, nel linguaggio politico e addirittura in discussioni su birra e jazz e sulle etichette dei vini. Crease e Goldhaber regalano uno sguardo fresco e diverso alla storia della scienza, e ai modi (non sempre ortodossi) in cui la rivoluzione dei quanti è diventata popolare».

La pagina del libro sul sito web dell’editore