‘Un uomo che dorme – Perec’

Comments
  • 09.4.09Un uomo che dorme [recensione]

    [Apri la scheda del libro]

    Il caro, buon vecchio Perec. Uomo dalla produzione altalenante, anzichenò. Capace di roba fiume come La vita, istruzioni per l’uso, di novelle fantastiche alla Borges come W o il ricordo d’infanzia, e molto altro. Il caro, buon vecchio Perec era uno che scrivere non gli bastava. Troppo facile. Quindi si inventava, per ogni romanzo, poesia, eccetera, una serie di limitazioni e di intralci, o di boutade. Tra gli stratagemmi più spericolati, la totale esclusione della lettera “e” dal romanzo La scomparsa.

    Il gioco che sottostà ad Un uomo che dorme, e che in effetti precede i virtuosismi successivi, è l’utilizzo della seconda persona singolare, e la pressoché totale assenza d’azione. Il protagonista, quasi di punto in bianco, decide di ritirarsi dal mondo, di rinunciare a vivere. Pare divertente, detto così, e invece è abbastanza una pesantata.

    (continua…)

  • 19.2.09Un uomo che dorme [pg. 139]

    L’immagine, fin troppo bella, di colui che dopo essersi immerso, con una vigorosa spinta dei piedi riemerge in superficie, è lì a ricordarti, casomai ce ne fosse bisogno, che chi è caduto ha diritto a tutti gli onori: la misericordia di Dio si estende a lui così come agli abitatori del regno dei cieli a cui Egli dona nutrimento. I peccatori, come coloro che sprofondano negli abissi, sono fatti per essere assolti.

    []

  • 19.1.09Un uomo che dorme [pg. 122]

    È come se, in ogni momento, ti aspettassi che un tuo minimo cedimento ti trascinasse troppo lontano.

    Come se, in ogni momento, avessi bisogno di dirti: è così perché l’ho voluto così, l’ho voluto così o altrimenti sono morto.

    []

  • 08.31.09Un uomo che dorme [pg. 67]

    …; che quindi non ci sia altro da dire se non: leggi, sei vestito, mangi, dormi, cammini, e che queste siano azioni, gesti, ma non prove e non monete di scambio: il tuo abbigliamento, il tuo cibo e le tue letture on parleranno più al tuo posto, non te ne servirai più per fare il furbo. Non gli affiderai più l’estenuante, impossibile, mortale compito di rappresentarti.

    []

  • 08.19.09Un uomo che dorme [pg. 23]

    Poi in un giorno del genere, un po’ più tardi, o un po’ più presto, scopri senza sorpresa che c’è qualcosa che non va, che, per dirla senza tanti giri di parole, tu non sai vivere, e mai ne sarai capace.

    []