‘Un cinese a Buenos Aires - Magnus’
- 12.3.10Un cinese a Buenos Aires [pg. 135]
-A volte ho il desiderio che tu me lo…
-Anche io ho il desiderio di…
-E me lo stai per…?
-Il desiderio? Assolutamente no.
- 02.2.10Un cinese a Buenos Aires [pg. 125]
… non è che l’inconscio sia traditore, è proprio il nostro peggior nemico, colpisce dove fa più male e non riusciamo a ucciderlo neppure con l’indifferenza.
- 02.1.10Un cinese a Buenos Aires [pg. 93]
Quelli più pazienti gli si sedevano di fianco e sillabavano, quel-la-tro-ia-di-tua-ma-dre, dài, ora ripetilo tu, c’erano altri che provavano ad appassionarlo alla materia con argomenti più elevati, pensa se quel tipo esce e tocca il culo alla tua fidanzata, cosa gli diresti?, c’erano anche quelli orientati verso metodi di persuasione meno pedagogici: chi non insulta è un frocio, non lo sai?
- 01.31.10Un cinese a Buenos Aires [pg. 93]
-Devi chiamare le cose con il loro nome – lo ammaestravano nell’intervallo gli altri tifosi-, l’arbitro si chiama figlio di puttana, il guardalinee frocio di merda, l’avversario frocio di merda figlio di puttana.
- 01.30.10Un cinese a Buenos Aires [pg. 86]
Mi sarebbe piaciuto che mi spiegassero com’erano arrivati lì ma ebbi paura che lo chiedessero anche loro a me, e poi mi inquietava che la loro storia potesse essere improbabile come la mia.
- 01.29.10Un cinese a Buenos Aires [pg. 71]
Pel la vita non ci sono plotesi.
- 21.27.10Un cinese a Buenos Aires [pg. 57]
Perché ferire con la verità quando si può compiacere con una bugia…
- 012.29.09Un cinese a Buenos Aires [scheda]
Un cinese a Buenos Aires, di Ariel Magnus (2008)
gran vía edizioni, collana <<be alta>>
Romanzo
pp. 264
Titolo originale: Un chino en bicicleta
Traduzione di Fabio Cremonesi