‘Litania di un arbitro – Brussig’
- 112.12.10Litania di un arbitro [recensione]
Evidentemente nel mio karma, in questo periodo c’è il calcio. Il giorno che ho iniziato a leggere Litania di un arbitro, sono anche andato a vedere Il mio amico Eric, l’ultimo film di Ken Loach, che vanta nel cast il temutissimo Eric Cantona. Non me n’è mai fregata una mazza del calcio e nemmeno di Ken Loach, ma a dispetto di ciò che avrei mai immaginato, ho amato questo libro e ho amato il film. Per il film, vi rimando alla visione, non ne parlerò. Del libro invece due righe le butto giù. Ma prima, come sempre, un po’ di inutili digressioni.
La scelta migliore del 2009 è stata senza dubbio andare alla fiera della piccola e media editoria, a Roma, quest’anno coll’imbarazzante nome di più libri più liberi – sì in effetti il mio portafogli si è sentito parecchio più libero, dopo gli esborsi. Ma basta esser venali! È pur sempre stata una decisione di qualità: ho conosciuto editori eccezionali e coraggiosi di cui ignoravo l’esistenza, ho potuto vedere e toccare edizioni splendide, ho comprato libri a prezzi ragionevolissimi (mi si dirà che mi contraddico, ebbene sì, mi contraddico, contengo moltitudini…) e soprattutto sono paratissimo per tutto il 2010: dubito che avrò bisogno di comprare libri per i prossimi 12 mesi (eccetto, ovviamente, le eccezioni). Avrò acquistato intorno ai 60-70 libri in soli 2 giorni! (Ecco che si palesa l’apparente incongruenza: i prezzi erano sì ragionevoli, ma le moltitudini – di libri – hanno dato la mazzata ai risparmi di Whitman.)
Nel malloppo dei più liberi, c’è anche il libro di Brussig (che fra l’altro è diventata la mia scelta preferita come regalo di natale 2009). La storia del mio acquisto è quanto meno ironica e non posso esimermi dal narrarla.
Ho comprato questo libro sulla base di un equivoco. Quando mi sono fermato davanti allo stand della 66THAND2ND, c’erano pochi libri e tutti molto curati (si vede subito). Ho preso in mano questo e, leggendo di fretta, ho frainteso il titolo. Ciò che il mio povero cervello ha registrato è: Litania di un arbitrio. Colpa forse anche del font usato in copertina, il Linotype Univers Compressed del buon vecchio Adrian, che essendo per l’appunto compressed, fa sembrare tutto un po’ oblungo e quindi infilarci una i qua e là non è difficile. Il fatto vero gli è che un titolo come Litania di un arbitrio non significa nulla, ma me lo sogno la notte, per quanto è bello.
Dunque mi appresto a comprare un libro che ha un titolo e un argomento totalmente diversi da quelli che penso (ma è in una veste splendida) che vengo interrotto da una graziosa signorina facente parte della combriccola della sessantaseiesima e seconda (cosa vorrà dire?), la quale spezza i miei sogni di letture astratte e prive di riconducibilità dicendomi: <<Questa è la nostra collana sullo sport.>>
Collana sullo che?
Ormai era tardi. Avevo già pronunciato la frase inequivocabile (col mio solito stile da presuntuoso impacciato): <<Salve, desidero uno di questi.>>
Eppure qualcosa mi incuriosiva di questo libro. La confezione era troppo bella, la fanciulla troppo seria (e troppo poco accondiscendente). E infatti, questo è stato il primo libro che ho letto, dal vagone racimolato alla fiera. E ho fatto benissimo.
È impossibile non adorare Brussig.
- 01.26.10Litania di un arbitro [pg. 64]
Fino a che non possiamo parlare delle cose grandi e profonde dobbiamo parlare di cose piccole e banali.
- 01.25.10Litania di un arbitro [pg. 60]
Solo chi non capisce assolutamente niente dice che il calcio è solo un gioco.
- 21.24.10Litania di un arbitro [pg. 46]
Anche noi veniamo coinvolti nel gioco, che lo vogliamo o no, veniamo trascinati nel gioco, veniamo ingoiati dal gioco.
- 01.23.10Litania di un arbitro [pg. 43]
Se volessi sentirmi rivolgere domande insolenti da uno sconosciuto qualunque, allora mi metterei a fare il politico.
- 01.22.10Litania di un arbitro [pg. 29]
Sì, può darsi che esista una competenza di massa. Per me la massa è incompetente.
- 01.18.10Litania di un arbitro [pg. 29]
È risaputo che la democrazia funziona fin quando non si devono prendere decisioni.
- 11.17.10Litania di un arbitro [pg. 25]
Che comunicare significhi farsi capire lo pensano al massimo gli autori dei dizionari. In realtà comunicare vuol dire non farsi capire o farsi non capire. Quando si tratta di occultare e tenere segreto qualcosa ci si rivolge agli esperti della comunicazione. Quando qualcosa va deformato, abbellito o presentato in modo parziale o va inventato di sana pianta, allora si dice che deve essere comunicato all’esterno. E quando la verità viene alla luce, quando qualcosa viene descritto per come si è svolto realmente, allora si parla di disastro della comunicazione.
- 01.16.10Litania di un arbitro [pg. 24]
Quando qualcuno tira fuori una scemenza qualsiasi si dice che sta comunicando.
- 01.15.10Litania di un arbitro [pg. 23]
Naturalmente la domanda perché, signor Fertig, ha deciso di fare l’arbitro? è una delle domande più frequenti che mi sento rivolgere (insieme a ma sei cieco? e a Wembley era dentro o fuori?).