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	<title>le parole degli altri &#187; L&#8217;Era di Sinatra &#8211; Ohle</title>
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	<description>Il caso ci guida anche se non abbiamo lasciato niente al caso</description>
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		<title>L&#8217;Era di Sinatra [recensione]</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 05:26:32 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[L'Era di Sinatra - Ohle]]></category>
		<category><![CDATA[[recensioni]]]></category>

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		<description><![CDATA[[Apri la scheda del libro] Ammetto che ho faticato a leggere questo libro. E non poco.  Quindi non lo posso certo consigliare spassionatamente. Tuttavia sono contento di averlo letto tutto. Il romanzo ha sicuramente dei punti interessanti, ma ha anche alcuni difetti (vedi la seconda parte della recensione). Il suo valore più grande risiede senza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><a href="http://www.leparoledeglialtri.com/2009/09/28/lera-di-sinatra-scheda/" target="_blank">[Apri la scheda del libro]</a></p>
<p>Ammetto che ho faticato a leggere questo libro. E non poco.  Quindi non lo posso certo consigliare spassionatamente. Tuttavia sono contento di averlo letto tutto. Il romanzo ha sicuramente dei punti interessanti, ma ha anche alcuni difetti (vedi la seconda parte della recensione). Il suo valore più grande risiede senza dubbio nella definizione dettagliata di un mondo parallelo funzionante, autosufficiente (benché privo di senso), popolato da esseri bizzarri e costellato delle più vomitevoli secrezioni.</p>
<p>Ohle è un visionario unico. La sua è una storia di viscere che si fondono, di mutazioni e mutilazioni volontarie, di esseri subumani afflitti da strane escrescenze (alcune addirittura commestibili&#8230;). Il tutto è normale, reale. Tant&#8217;è che sarebbe improprio dire che Ohle ha <em>costruito</em> questo microcosmo; lui lo ha letteralmente <em>messo al mondo</em>, come un demiurgo dà vita alla creta. E lo fa nascere immediatamente a regime, vivo, frenetico: reale. Questo mondo parte affiatato, bello dinamico, denso di liquidi, pustole e scambi non ortodossi.</p>
<p>Ovviamente, ha le sue regole interne. Regole incomprensibili, ma che il lettore riesce paradossalmente a seguire. È il famoso discorso dell&#8217;essere spettatore: se si accetta <em>veramente</em> questa condizione, allora si può accedere al mistero. Ma bisogna tenere sempre a mente che il mistero di questo libro è ributtevole, è viscido, è organicamente senza vergogna. Si potrebbe pensare ad un banale libro di fantascienza fetish, ma sarebbe riduttivo. È un libro in cui convivono reale e fantastico, scienza e pseudoscienza, americani, francesi e <em>neutrodini</em> (e il vero mistero è scoprire dove vada l&#8217;accento). È uno di quei casi in cui il concetto di trans-gender assume contorni inaspettati. Ad esempio il protagonista del romanzo, il famoso Moldenke, va in giro con 5 cuori, uno umano e 4 di pecora (zoppicanti) per i quali ha dovuto eliminare un polmone, altrimenti non entravano nel torace. Per non parlare poi dei personaggi che si fanno mutilare o <em>modificare</em> per motivi esclusivamente estetici. C&#8217;è chi si fa trapiantare orecchie di maiale, chi si fa invertire il piede destro col sinistro, e via dicendo. Il mio preferito? Il barista che si fa fare <a title="vero argomento di conversazione" href="http://www.leparoledeglialtri.com/2009/10/02/lera-di-sinatra-pg-15/" target="_blank">una mano di soli pollici</a>.</p>
<p>Insomma, decisamente un romanzo da evitare per chi ha lo stomaco debole. Se avete dubbi, vi suggerisco di <a href="http://www.leparoledeglialtri.com/libri/lera-di-sinatra-ohle/" target="_blank">leggere le citazioni</a> che abbiamo scelto (alcune delle quali bellissime) e magari pure la seconda parte di questa recensione. Poi sarete voi a decidere se avventurarvi in questo strano e budellosissimo libro.</p>
<p><span id="more-829"></span><img title="Continua..." src="http://www.leparoledeglialtri.com/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" />&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Visto che personalmente ho superato la prova di nausea, ho alcune cose da dire su quest&#8217;opera. L&#8217;edizione italiana è curata da ISBN edizioni: una delle case editrici indipendenti migliori d’Italia (<a title="in quel programma eri inguardabile" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Massimo_Coppola" target="_blank">Mr Brand New</a> si è formalmente e concretamente riscattato con l&#8217;eccellente lavoro portato avanti con questo progetto; fino a poco tempo fa era senza dubbio uno sulla lista dei detestabili d&#8217;Italia con le sue pose ridicole; dal 2007 è il mio eroe). Sul mio personale sproloquio a tema case editrici, <a href="../2009/10/19/la-solitudine-del-maratoneta-recensione/" target="_blank">vi rimando qui</a>. Veniamo dunque alle considerazioni del caso.</p>
<p>Sulla copertina de <em>L&#8217;Era di Sinatra</em> (edito da ISBN nel 2007) campeggia bel bella una scritta, proprio sotto al titolo; una sorta di avvertimento, un monito:<strong><em> Un romanzo molto strano</em></strong>. E fin qui non c&#8217;è proprio nulla di strano, perché è vero: ciò che stringete fra le mani è un romanzo parecchio bislacco. Se però vi accade, com&#8217;è accaduto a me, di leggerlo nel 2009, dopo l’uscita e la lettura di <em>Motorman</em> &#8211;  il primo romanzo di Ohle (prima edizione americana 1972) &#8211; la scritta assume tutto un altro significato: quello di un dialogo interno, e sfasato.</p>
<p>Sì, perché sull’edizione di ISBN di <em>Motorman</em> (2009) si legge: <strong><em>Un romanzo ancora più strano. </em></strong>E qui qualcosa di strano c’è, eccome. Innanzitutto c’è l’avverbio di quantità che, se non hai presente a cosa si riferisce, lo percepisci come un superlativo strampalato. L’effetto è sicuramente voluto e funziona, sia che uno abbia chiaro il rimando, sia che lo ignori. Ma la cosa più strana è che, sebbene l’ISBN abbia pubblicato prima <em>L’Era di Sinatra</em> (2007) e poi <em>Motorman</em> (2009), <em>in realtà i due libri sono stati scritti nell’ordine inverso</em>, a distanza di 32 anni. E <em>Motorman </em>ha lo stesso protagonista, con gli stessi 4 cuori di pecora. E il mondo è sempre quello stesso strambo futuro/presente pieno di incongruenze (sebbene in <em>Motorman</em> l&#8217;elemento di disgusto organico è più contenuto).</p>
<p>Dunque: fatemici capire qualcosa. C&#8217;è già abbastanza confusione nel mondo, perché mai una casa editrice così attenta avrebbe dovuto scegliere di pubblicare Ohle <em>al rovescio­</em>? Non ha senso. Eppure un motivo ci dev&#8217;essere.</p>
<p>Ohle, dopo aver scritto e pubblicato <em>Motorman</em> negli anni ’70 diventò un cult assoluto per pochi intimi. Talmente intimi che nessuna casa editrice gli ha ripubblicato il libro per 32 anni, facendo cadere lui e la sua opera prima nell’oblio generale (eccetto per quei pochi fortunati che avevano stretto fra le mani <em>Motorman </em>a suo tempo e andavano in giro a fotocopiarlo un po&#8217; come è accaduto a Moccia&#8230;).</p>
<p>Nel 2004, la <a title="scheletro morbido" href="http://www.softskull.com/" target="_blank">Soft Skull</a> decide di pubblicare <em>L&#8217;Era di Sinatra</em>, pubblicizzandolo giustamente come il sequel dell&#8217;ormai introvabile e leggendario <em>Motorman</em>. Contemporaneamente, l&#8217;ormai defunta <a href="http://www.calamaripress.com/3rdBed/Ohle_Motorman.htm" target="_blank">3rd Bed Books</a>, stava ristampando proprio quel libro leggendario<em>.</em> Si potrebbe dire che il 2004 è stato l&#8217;anno di rinascita di David Ohle. Dopo aver passato anni a tentare di pubblicare il seguito della sua saga ed ottenendo notevoli rifiuti (strano, eh? è un romanzo così conciliante&#8230;) finalmente, grazie al coraggio di due piccole case editrici, ritornava poderosamente sugli scaffali delle librerie con la saga per intero! E immagino anche con notevole clamore, come si addice ad opere così dirompenti.</p>
<p>Tutto questo trambusto ha evidentemente dato la possibilità alla ISBN di rendersi edotta dell&#8217;ambiguo e importante figuro chiamato David Ohle. E spiega così il mistero dell&#8217;inversione. Attendiamo tutti anche la traduzione del <a href="http://www.softskull.com/detailedbook.php?isbn=0-9796636-7-9" target="_blank">terzo</a> e ultimo (si spera) capitolo della saga. Ma anche no.</p>
<p>Veniamo allora al dunque. Qui di sotto ci sono, a mio vedere, pregi e difetti di questo libro.</p>
<p><strong>1. <em>Motorman</em> era un romanzo ancora più meglio<br />
</strong>Dico, David, cristo: hai scritto un capolavoro assoluto, con uno stile asciutto, impeccabile. C’era davvero necessità di scomodare gli stessi personaggi, le stesse ambientazioni, per scrivere un altro libro che, tutto sommato, non c&#8217;entra una mazza ed è nettamente inferiore? Certo, i paragoni non sono carini, ma caro David, tu te li tiri a forza: scrivi un <em>sequel</em>. E decidi di tua spontanea iniziativa di scriverlo con uno stile totalmente diverso (infatti è proprio un libro diverso, che non ha molto da spartire con <em>Motorman</em>), perdendo quella leggerezza e quel romanticismo intrinseci che erano l’asse portante del tuo capolavoro. In sostanza per me hai fatto un errore: hai deciso di riportare in vita un mondo che avevi creato perfetto e lo hai abbrutito. Si può sicuramente argomentare che lo hai reso più umano, più accessibile, più <em>Ohle</em>, ma resta il dubbio che sia stata una scelta superflua e forse anche troppo comoda. Sicuramente evitabile.</p>
<p><em>Motorman</em> resta un capolavoro imprescindibile, <em>L&#8217;Era di Sinatra</em> no.</p>
<p><strong>2. 50 pagine in meno non facevano male a nessuno<br />
</strong>Già che hai deciso di scriverlo con uno stile “giornalistico” anni ‘50 (ammissione dello stesso Ohle nella simpatica intervista via skype che si trova in calce al libro), serviva proprio dilungarsi in alcune parti inutili? Scusami, ma erano inutili. Capisco che l’arte è arte, ma anch’io, che leggo parecchio, ho vacillato prima della fine. Tutto sommato penso che alcuni tagli avrebbero potuto giovare moltissimo (lo so, anche alle mie recensioni).</p>
<p>Diciamo che agli anni &#8217;50 avrei levato volentieri 50 pagine.</p>
<p><strong>3. Dimenticatevi le dimenticanze<br />
</strong>L&#8217;idea delle dimenticanze è bella, funziona. Ed è ancora più bella se si pensa che passano esattamente una trentina di anni fra <em>Motorman</em> e <em>L’Era di Sinatra</em>. Il concetto è semplice e pare venga da qualche studio di sociologia o una roba simile: ogni 30 anni la società si “dimentica” dei propri errori e delle proprie derive. Una sorta di oblio necessario alla sopravvivenza. Il che riporta subito a Vico e alla dannazione a ripetere i propri errori. Nel romanzo la cosa è ben sviluppata, traspira in ogni pagina: tutti vivono con la sensazione che nulla è davvero fondamentale perché a un certo punto un’imminente dimenticanza spazzerà via ogni loro desiderio, speranza, preoccupazione, avere, idea. La vita dei personaggi è permeata di subdola indolenza e rassegnazione: ognuno agisce senza grande convinzione.</p>
<p>È una delle trovate migliori del libro (assente in <em>Motorman</em>) ed è anche <a href="http://www.leparoledeglialtri.com/2009/10/27/lera-di-sinatra-pg-176/" target="_blank">autoironica</a>.</p>
<p><strong>4. La legge di Ratt non è uguale per tutti<br />
</strong>Questo è l’aspetto del libro che più assomiglia alla narrativa distopica, anche se, come ogni cosa che tocca Ohle, è <em>deviato</em>. Infatti <em>L’Era di Sinatra</em> non è un libro distopico, perché manca l’ordine e il controllo tipico <em>a là</em> 1984. Potremmo forse coniare un nuovo termine per Ohle: distopia entropica, caotica; oppure: distopia viscerale, organica. Le leggi che Michael Ratt &#8211; una sorta di leader del mondo &#8211; emana variano da un giorno all’altro, sono assurde, prive di logica, di finalità (nessun riferimento al biscione, anche se il parallelo non sarebbe fuoriluogo). Un giorno è proibito leggere sui <em>pedalbus</em>, il giorno dopo è <em>obbligatorio</em> leggere sui <em>pedalbus.</em> La strategia di Ratt è generare caos in modo da punire arbitrariamente e assoggettare tutti a una sorta di terrore fatalistico. Chi possiede dispense (documenti difficilissimi da reperire e anch’essi senza senso) è esonerato dalle punizioni. Il che non significa che nessuno venga punito: qualcuno, anche se innocente, viene <a href="http://www.leparoledeglialtri.com/2009/10/21/lera-di-sinatra-pg-98/" target="_blank"><em>sempre</em></a> punito.</p>
<p>Questo elemento de <em>L’Era di Sinatra</em> mi ha ricordato tantissimo la <a href="http://linuz.sns.it/~fvenez/lottbab.html" target="_blank"><em>Lotteria a Babilonia</em></a>, di Borges. E mi ha ricordato tanto anche <a title="ma i du' etti de prosciutto?" href="http://www.leparoledeglialtri.com/trovatingiro/supermercato-a-babilonia.jpg" target="_blank">questo</a> (ahimè, purtroppo non si può più <a title="scarica il regolamento!" href="http://www.leparoledeglialtri.com/trovatingiro/regolamento_concorso_tigros.pdf" target="_blank">partecipare&#8230;</a>).</p>
<p><strong>5. Le orecchie di porco ti fanno bella<br />
</strong>E questa è l’idea migliore del libro, anche perché è la più drammaticamente <a href="http://www.radicali.it/view.php?id=124556" target="_blank">realistica</a>. Ohle immagina un mondo in cui le persone desiderano essere modificate chirurgicamente. Un po’ com’è adesso, solo <em>deviato</em>, <em>organico</em>. La moda è farsi cambiare per essere più belli, per diventare unici: orecchie di porco, gambe invertite, occhi di maiale. Il silicone è escluso: solo modifiche organiche. Non è difficile immaginare un futuro, chissà, in cui ci ritroveremo tutti a vantarci non già delle nostre <a title="però so' fighe" href="http://www.dcshoes.com" target="_blank">DC Shoes</a> o del nostro <a title="però il sito è figo" href="http://www.moncler.it">moncler</a>, ma della nostra nuova gamba di cerbiatto o delle nostre chiappe di babbuino operate di fresco; per non parlare del cuore di porco. Tutto in una promiscuità di organi di ogni specie, animale e non. Alcuni trapianti saranno funzionali, altri estetici.</p>
<p>Comunque sia, per Ohle, il maiale farà tendenza, e a quanto pare non è il solo a pensarla <a href="http://www.leparoledeglialtri.com/trovatingiro/Dario-Fo_La-clonazione.pdf" target="_blank">così</a>.</p>
<p>In definitiva, se proprio volete leggere un libro di Ohle, comprate <em>Motorman</em>. Anzi, no: compratelo comunque (finché resterà in stampa), pure se di Ohle non ve ne frega una cippa. È un libro veramente unico, irripetibile e struggente. Si legge d’un fiato e vi tiene in tensione tutto il tempo. Tutte cose che non si possono dire de <em>L’Era di Sinatra</em>, anche se non è totalmente da buttare. Ma la differenza resta netta: <em>Motorman</em> è un’opera unica, geniale. Un miracolo di letteratura che lo stesso suo creatore ha tentato di replicare senza successo.</p>
<p><a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/" target="_blank"><img class="alignright" style="border-width: 0pt;" title="Questa recensione ha licenza Creative Commons" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/2.5/it/88x31.png" alt="Creative Commons License" width="88" height="31" /></a></p>
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		<title>L&#8217;Era di Sinatra [pg. 203]</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 06:05:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La yogica è la comunicazione del salto intuitivo. Che cos&#8217;è il salto intuitivo? Per esempio aspettarsi che domani il sole sorga. Anche quello è un salto intuitivo. La yogica tratta di questo, e al tempo stesso non vi ha nulla a che fare. []]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>La yogica è la comunicazione del salto intuitivo. Che cos&#8217;è il salto intuitivo? Per esempio aspettarsi che domani il sole sorga. Anche quello è un salto intuitivo. La yogica tratta di questo, e al tempo stesso non vi ha nulla a che fare.</p></blockquote>
<p style="text-align: right;"><a title="vai alla scheda" href="../2009/09/28/lera-di-sinatra-scheda/">[]</a></p>
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		<title>L&#8217;Era di Sinatra [pg. 181]</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 06:09:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Non c&#8217;è nulla di più volgare della fretta. []]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Non c&#8217;è nulla di più volgare della fretta.</p></blockquote>
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		<title>L&#8217;Era di Sinatra [pg. 176]</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 06:03:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8220;Voi americani fate troppo affidamento sulle Dimenticanze. Dimenticatevele&#8221;. []]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>&#8220;Voi americani fate troppo affidamento sulle Dimenticanze. Dimenticatevele&#8221;.</p></blockquote>
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		<title>L&#8217;Era di Sinatra [pg. 160]</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 06:40:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Risoluto, impaziente, arrogante, freddo, incline all&#8217;insolenza, nemico dello sporco, nemico della monotonia, tirannico, nervoso, irascibile, egomaniaco, logico, intelligente. Io sono così. []]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Risoluto, impaziente, arrogante, freddo, incline all&#8217;insolenza, nemico dello sporco, nemico della monotonia, tirannico, nervoso, irascibile, egomaniaco, logico, intelligente. Io sono così.</p></blockquote>
<p style="text-align: right;"><a title="vai alla scheda" href="../2009/09/28/lera-di-sinatra-scheda/">[]</a></p>
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		<title>L&#8217;Era di Sinatra [pg. 141]</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 06:34:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#60;&#60;Esatto. I microsistemi legali. L&#8217;idea, che all&#8217;epoca è sembrata davvero radicale, era di dire a queste popolazioni dislocate: coraggio, prendete in mano la giustizia. Formate un distretto giudiziario in ogni strada, scrivetevi le leggi da soli, nominate i vostri giudici e le vostre giurie, e sì, applicate anche le pene che preferite. Impiccate la gente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>&lt;&lt;Esatto. I microsistemi legali. L&#8217;idea, che all&#8217;epoca è sembrata davvero radicale, era di dire a queste popolazioni dislocate: coraggio, prendete in mano la giustizia. Formate un distretto giudiziario in ogni strada, scrivetevi le leggi da soli, nominate i vostri giudici e le vostre giurie, e sì, applicate anche le pene che preferite. Impiccate la gente nei parchi, e vedrete quanta gente verrà a farci dei picnic. In realtà è un concetto molto semplice. Provi a immaginare: nel pieno dell&#8217;Era di Sinatra, noi decidevamo di esaltare le virtù dello status quo. Io dico che la risposta giusta è un cambiamento continuo, frastornante. Sconvolgimenti di ogni sorta. L&#8217;ispirazione mi viene dalle Greandi Dimenticanze, tutte e dodici.&gt;&gt;</p></blockquote>
<p style="text-align: right;"><a title="vai alla scheda" href="../2009/09/28/lera-di-sinatra-scheda/">[]</a></p>
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		<title>L&#8217;Era di Sinatra [pg. 111]</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Oct 2009 06:31:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dobbiamo dividerli in gruppetti tra loro ostili, bombardandoli di finte controversie e questioni di scarsa importanza. È inoltre opportuno distruggere la loro fiducia nei leader naturali e ne i candidati politici da loro favoriti, ricoprendoli di ridicolo, di disprezzo e di scherno. []]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Dobbiamo dividerli in gruppetti tra loro ostili, bombardandoli di finte controversie e questioni di scarsa importanza. È inoltre opportuno distruggere la loro fiducia nei leader naturali e ne i candidati politici da loro favoriti, ricoprendoli di ridicolo, di disprezzo e di scherno.</p></blockquote>
<p style="text-align: right;"><a title="vai alla scheda" href="../2009/09/28/lera-di-sinatra-scheda/">[]</a></p>
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		<title>L&#8217;Era di Sinatra [pg. 106]</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 06:29:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Si ricordi ciò che le dico: l&#8217;umiliazione è la dolce radice da cui germogliano tutte le virtù. []]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Si ricordi ciò che le dico: l&#8217;umiliazione è la dolce radice da cui germogliano tutte le virtù.</p></blockquote>
<p style="text-align: right;"><a title="vai alla scheda" href="../2009/09/28/lera-di-sinatra-scheda/">[]</a></p>
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		<title>L&#8217;Era di Sinatra [pg. 105]</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 06:25:36 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[L'Era di Sinatra - Ohle]]></category>
		<category><![CDATA[[citazioni]]]></category>

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		<description><![CDATA[Il magistrato batté il martelletto. &#60;&#60;È in possesso di dispensa, sergente?&#62;&#62; &#60;&#60;No, signora Noodle.&#62;&#62; &#60;&#60;Ma sono innocente&#62;&#62; disse Moldenke. &#60;&#60;Signore, nel mio tribunale questo genere di linguaggio non è tollerato&#62;&#62; disse il magistrato. []]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Il magistrato batté il martelletto. &lt;&lt;È in possesso di dispensa, sergente?&gt;&gt;</p>
<p>&lt;&lt;No, signora Noodle.&gt;&gt;</p>
<p>&lt;&lt;Ma sono <em>innocente</em>&gt;&gt; disse Moldenke.</p>
<p>&lt;&lt;Signore, nel mio tribunale questo genere di linguaggio non è tollerato&gt;&gt; disse il magistrato.</p></blockquote>
<p style="text-align: right;"><a title="vai alla scheda" href="../2009/09/28/lera-di-sinatra-scheda/">[]</a></p>
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		<title>L&#8217;Era di Sinatra [pg. 98]</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 06:23:43 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[L'Era di Sinatra - Ohle]]></category>
		<category><![CDATA[[citazioni]]]></category>

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		<description><![CDATA[&#60;&#60;Sarebbe un semplice impiccio legale, e le costerebbe una pesante multa. Francamente non capisco il suo atteggiamento. Chiunque abbia ucciso il comandante alla fine pagherà. Nessuno sfugge a lungo alla mano della giustizia di Ratt. È il sistema più elegante mai escogitato. Chissà, forse un giorno le capiterà di vedere un innocente impiccato per qualcosa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>&lt;&lt;Sarebbe un semplice impiccio legale, e le costerebbe una pesante multa. Francamente non capisco il suo atteggiamento. Chiunque abbia ucciso il comandante alla fine pagherà. Nessuno sfugge a lungo alla mano della giustizia di Ratt. È il sistema più elegante mai escogitato. Chissà, forse un giorno le capiterà di vedere un innocente impiccato per qualcosa che ha fatto lei. Mi creda, non esiste sensazione migliore. Verrà il momento. Verrà. Tutti quanti finirete per vedere le cose nell&#8217;ottica di Ratt.&gt;&gt;</p></blockquote>
<p style="text-align: right;"><a title="vai alla scheda" href="../2009/09/28/lera-di-sinatra-scheda/">[]</a></p>
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