‘L’allegra compagnia del sogno – Ballard’
- 011.9.09L’allegra compagnia del sogno [pg. 127]
Ero il re del nulla. Mi tolsi i vestiti e li gettai in mezzo ai fiori.
- 011.7.09L’allegra compagnia del sogno [pg. 113]
Volevo un diritto di prelazione su ogni suo respiro, su ogni pensiero che le passava per la mente; volevo conservare ogni accenno di risata e ogni sguardo assente; volevo distillare il suo sudore nei profumi più preziosi…
- 011.6.09L’allegra compagnia del sogno [pg. 91]
Potevo vedere la stessa luce intensa negli occhi dei cervi che mi seguivano verso la clinica, nella corteccia mercuriale delle betulle grigie, nei tronchi inerti degli olmi. Ma per la prima volta non provavo alcuna paura.
- 011.5.09L’allegra compagnia del sogno [pg. 89]
Per quel che ne sappiamo, i vizi in questo mondo possono benissimo essere metafore delle virtù nel prossimo.
- 011.4.09L’allegra compagnia del sogno [pg. 86]
Non era ancora sicuro di sapere chi fossi veramente e cosa mi avesse portato a Shepperton, ma mi guardò con l’affetto improvviso di un uomo che ha lottato con uno sconosciuto per poi scoprire che si trattava del suo stesso figlio. Da quel momento provai una fiducia assoluta verso quel prete rinnegato.
- 011.1.09L’allegra compagnia del sogno [pg. 71]
In quale splendida e barbara creatura si sarebbe trasformata? In quale essere chimerico, capace di scuotere a fondo l’aria mattutina?
- 110.31.09L’allegra compagnia del sogno [pg. 61]
Potevo vedere che stava tentando di separarsi da me, di sigillare la porta delle sue emozioni nel caso volessi coinvolgerla nel mio incubo.
- 010.30.09L’allegra compagnia del sogno [pg. 40]
Tutti i miei sensi sembravano potenziati all’estremo – gli aromi si fondevano nell’aria, e le facciate dei negozi mi lanciavano segnali luminosi. Mi muovevo tra quelle giovani donne in uno stato di erezione quasi completa, pronto a montarle tra le piramidi di fustini di detersivo e di cosmetici in offerta.
- 010.23.09L’allegra compagnia del sogno [scheda]
L’allegra compagnia del sogno, di James Graham Ballard (1979)
Fanucci Editore, collezione <<Vintage>>
Romanzo
pp. 255
Titolo originale: The Unlimited Dream Company
Traduzione di Luca Briasco