‘Istante propizio, 1855 – Ourednik’
- 19.30.10Istante propizio, 1855 [pg. 130]
L’anarchia non è l’arbitrarietà e la libertà deve dare conto di ciò che la rende possibile.
- 19.28.10Istante propizio, 1855 [pg. 88]
E come si può dire di essere liberi se non si è capaci di convincere qualcun altro che potrebbe essere libero anche lui?
- 19.25.10Istante propizio, 1855 [pg. 87]
Ho anche fatto caso a un’altra cosa: la gente che si crede libera non si trova mai d’accordo con gli altri, mentre quelli che non si reputano liberi raggiungono quasi sempre un accordo su tutto.
E in base a che cosa riconoscere se si è liberi?
- 09.21.10Istante propizio, 1855 [pg. 87]
Ma se un’opinione vale l’altra, in base a che cosa si prenderanno le decisioni? Perfino l’idea che debba essere la maggioranza a decidere, c’è stato pur bisogno che un sapiente filosofo la inventasse, e il primo che ci ha pensato, all’inizio, è stato anche il solo.
- 29.12.10Istante propizio, 1855 [pg. 86]
Ci restava una sola alternativa: uccidere i governanti e prendere il loro posto, farci un nome e spezzare gli altri – o fuggire, rifugiandoci tra i senza nome. Qui siamo tra noi.
- 09.8.10Istante propizio, 1855 [pg. 38]
Non so se la comprensione del male renda l’uomo più consapevole. Non so se lo renda più forte in attesa della morte. So una cosa soltanto: aspetto la mia serenamente e senza rimorsi.
- 09.6.10Istante propizio, 1855 [pg. 38]
Da giovani viviamo in attesa dei giorni a venire, da vecchi quell’epoca ci sembra più felice dei giorni che non vennero mai.
- 08.27.10Istante propizio, 1855 [pg. 29]
A parte la libertà, l’uomo libero non possiede alcunché.
- 08.25.10Istante propizio, 1855 [pg. 26]
Se potessi liberare l’umanità da una sola di queste calamità, cavallette, religione, colera, peste, proprietà privata, guerre, governi, parlamenti o ridestatori della nazione, sceglierei il matrimonio – fonte di asservimento, ipocrisia e stupidità.
- 18.21.10Istante propizio, 1855 [pg. 24]
Il suo abbigliamento è la negazione del buon senso, la moda la rende una creatura primitiva appena uscita da un’esposizione coloniale: piume sulla testa, amuleto d’oro al collo, volto cosparso di polvere magica, palpebre colorate, lobi appesantiti da anelli di metallo, pianta del piede deformata da calzature rituali, epidermide intrisa d’olio ed essenze varie.