‘Insetti senza frontiere – Ceronetti’
- 111.6.11Insetti senza frontiere [pg. 30]
Il tatuaggio era il segno dell’uomo in carcere, l’arte lugubre dei reclusi e dei condannati. Che sia diventato arte e fenomeno di massa senza distinzioni può indicare questo: che la carcerazione perpetua è ormai una condizione stabile, che non ci sono più differenze tra la prigione, la via di fuori, la casa. Gioventù tatuata è gioventù che si vuole ammanettata, che ha terrore di essere libera
- 19.23.11Insetti senza frontiere [pg. 29]
Dove tutto è enigma (storia, natura, cosmo) la certezza dell’insolubilità pone un invisibile seme di speranza.
- 29.6.11Insetti senza frontiere [pg. 28]
La verità è un miracolo individuale e per niente una necessità pubblica.
- 18.26.11Insetti senza frontiere [pg. 27]
Senza un’idea concreta, per nulla astratta, famigliare, dominante, della Tenebra, non c’è nessuna luce.
- 18.11.11Insetti senza frontiere [pg. 26]
Un poco di prurito nei testicoli e tutta questa spaventosa macchina di mondo si mette in movimento.
- 18.6.11Insetti senza frontiere [pg. 23]
Nelle espressioni che implicano aprirsi (a tutte le culture, alle diversità, a tutti i poveri, a tutti quelli che chiedono di entrare, anche a tutte le sofferenze) c’è vocazione e quasi smania di prostituirsi, è buttarsi via su qualsiasi marciapiede. La cosa non manca di una sinistra profondità.
- 17.28.11Insetti senza frontiere [pg. 22]
La società ugualitaria, livellata e livellatrice, è oggi l’unica possibile, ed è paragonabile a quella che nei cimiteri è la fossa comune. È la fossa comune dei vivi, dei semivivi che siamo.
- 17.22.11Insetti senza frontiere [pg. 22]
Se c’è una parola che non comprendi, che ti sembra oscura, perché rimproverarlo a chi l’ha scritta o pronunciata, perché sforzarti inutilmente di capire e arrabbiarti se non penetri in quella parola? Semplicemente quel messaggio non era destinato a te, ma ad altri. Il messaggio, là dove deve arrivare, arriva.
- 17.17.11Insetti senza frontiere [pg. 21]
<<Date a Cesare quel che è di Cesare>>. <<Date a Dio quel che è di Dio>> … Non ci resterebbe niente. Proviamo a non dare niente a nessuno dei due.
- 07.14.11Insetti senza frontiere [pg. 17]
In un’infanzia moderna ogni bambino più che venire amputato delle ali angeliche si autoamputa, si castra da se stesso a poco a poco, al fine di adattarsi e di poter convivere con gli amputatissimi e castratissimi che intorno a sé vede strisciare e obbedire dappertutto; teme, non facendolo, di perdere il diritto al nutrimento. Baratta le sua ali per una pizza e una coca-cola. Orfano di volo, acquista il diritto di diventare, cresciuto, assassino autorizzato di Essere, di Mondo, di mondi…