‘Il paese delle prugne verdi – Müller’
- 01.2.10Il paese delle prugne verdi [pg. 207]
Era difficile pensare alle piante che muoiono quando si sarebbe dovuto fare altrettanto.
- 01.1.10Il paese delle prugne verdi [pg. 195]
La signora osservò i figli e disse: Che puoi farci, alcuni bimbi sono poveri perché non hanno i genitori, altri lo sono perché li hanno.
- 012.31.09Il paese delle prugne verdi [pg. 190]
Dio ci vede fin da quando nasciamo. Ma noi impieghiamo tanto tempo per vedere lui.
- 012.30.09Il paese delle prugne verdi [pg. 165]
Oggi l’erba si mette in ascolto, quando parlo d’amore. Mi sembra che questa parola non sia onesta con se stessa.
- 012.29.09Il paese delle prugne verdi [pg. 165]
Ho dovuto legarmi le mani. Volevano scrivere a Teresa che ricordavo ancora noi due. Che il freddo che ho dentro rimesta un amore irrazionale.
- 012.29.09Il paese delle prugne verdi [pg. 169]
Ci sono giorni in cui la bambina spera d’essere picchiata dalla madre. La bambina cammina velocemente, vuole arrivare a casa, finché la colpa è ancora fresca.
- 212.28.09Il paese delle prugne verdi [pg. 162]
Cacciarla via, pensai fra me e me, ma sedeva là toccandosi la faccia con la mano. Come si fa a cacciar via, se qualcuno sta cominciando a restare.
- 212.27.09Il paese delle prugne verdi [pg. 149]
Teresa si liberò della sua collana d’oro. Cosa vuole quello da voi, domandò Teresa.
Paura, dissi.
- 012.26.09Il paese delle prugne verdi [pg. 149]
E tacqui su questo fatto: che non capivo perché le persone, camminando, gironzolassero e si pavoneggiassero, mentre avrebbero potuto salire al cielo in un attimo. Sul fatto che gli alberi addossassero le proprie ombre sulle case. Sul fatto che questa fase del giorno si chiamasse per caso prima serata.
- 012.25.09Il paese delle prugne verdi [pg. 147]
Raccontai a Teresa cos’è un interrogatorio. Iniziai a parlare senza motivo, come se mi rivolgessi a me stessa a voce alta. Teresa, con due dita, si tenne stretta alla sua collanina d’oro. Non si mosse, in modo da non cancellare la tetra precisione.