‘Il gaucho insostenibile – Bolaño’
- 011.29.09Il gaucho insostenibile [pg. 164]
Il pubblico, il pubblico, come disse García Lorca a un marchettaro nascondendosi con lui dentro un androne, non sbaglia mai, mai, mai. E perché non sbaglia mai? Perché capisce.
Da I miti di Chtulhu.
- 011.28.09Il gaucho insostenibile [pg. 89]
Lo strano caso di Álvaro Rousselot, se non un posto di rilievo nell’antologia del mistero letterario, merita certamente la nostra attenzione o almeno un minuto della nostra attenzione.
Da Il viaggio di Álvaro Rousselot.
- 011.23.09Il gaucho insostenibile [pg. 37]
Un’osteria è un posto dove si va per parlare o per stare in silenzio e ascoltare gli altri che parlano, pensava. Un’osteria è come un’aula vuota. Un’osteria è una chiesa fumante.
Da Il gaucho insostenibile.
- 011.22.09Il gaucho insostenibile [pg. 36]
Parlava dell’Argentina, di Buenos Aires e della pampa, e chiedeva quale delle tre preferissero. L’Argentina è un romanzo, diceva, quindi è falsa o, almeno, piena di menzogne. Buenos Aires è una terra di ladri e di guappi, un posto simile all’inferno, dove la sola cosa che valga un soldo sono le donne e a volte, ma molto di rado, gli scrittori. La pampa, invece, è l’eternità. Un camposanto senza limiti è la cosa più simile alla pampa che si possa immaginare. Ve lo immaginate un camposanto senza limiti, ragazzi? chiedeva.
Da Il gaucho insostenibile.
- 011.21.09Il gaucho insostenibile [pg. 31]
Che le piova sottile, sentì che gli gridava don Dulce. Sarà quel che Dio vuole, gli rispose lui dal buio.
Da Il gaucho insostenibile.
- 011.3.09Il gaucho insostenibile [scheda]
Il gaucho insostenibile, di Roberto Bolaño (2003)
Sellerio Editore, collana <<La memoria>> #683
carta Grifo vergata
Racconti
pp. 179Titolo originale: El gaucho insufrible
Traduzione di Maria Nicola