‘I beati anni del castigo – Jaeggy’
- 08.20.09I beati anni del castigo [pg. 79-80]
Dissi ancora a Frédérique che forse erano stati i nostri pensieri, o le emanazioni che abitano l’età dell’innocenza, a distruggerlo. Lei diceva che l’innocenza è un’invenzione dei moderni.
- 08.19.09I beati anni del castigo [pg. 79]
Il vento arricciava il lago funesto e i pensieri mentre spazzava le nuvole, le disintegrava con la scure, e lassù si intravedeva il Giudizio Universale, che incolpava di nulla ciascuno di noi.
- 28.18.09I beati anni del castigo [pg. 72]
Non tenni i due foglietti come una reliquia, né li stracciai nell’inquieta e cupa primavera, gettandoli nel vuoto. Per qualche tempo mi accompagnarono in una tasca, poi si sciuparono, la carta avvizzì, si ruppe, l’inchiostro sbiadì. Le parole di Frédérique volsero verso l’inumazione. Potremmo segnare certe parole con una croce e un cartellino d’inventario.
- 08.17.09I beati anni del castigo [scheda]
I beati anni del castigo, di Fleur Jaeggy (1989)
Adelphi Editore, #54
Romanzo breve
pp. 107