‘Amras – Bernhard’
- 05.23.10Amras [pg. 59]
In fondo esiste solo quel che ci ha tormentato e quel che ci tormenta, per noi esiste soltanto quel che ci tormenta in continuazione (per noi); quel che ci ha sedotto, chi ci ha sedotto… tutto il resto, chiunque altro, per noi, non è mai esistito…
- 05.22.10Amras [pg. 55]
La morte si limita a semplicemente a rosicchiare la mia anima e di me non si occupa affatto.
- 35.20.10Amras [pg. 55]
L’immortalità primitiva, di che altra immortalità potrebbe trattarsi?
- 15.18.10Amras [pg. 55]
Quando ogni giorno, benché diverso, è uguale all’altro, è altrettanto lungo…?
- 05.16.10Amras [pg. 53]
Nella natura, la natura rappresenta la morte nel futuro.
- 15.15.10Amras [pg. 52]
Domanda quotidiana: perché sono fatto di me stesso?
- 15.13.10Amras [pg. 51]
La realtà negli interstizi della verità.
- 05.11.10Amras [pg. 46]
… era come se dentro di me mi fossi comportato con me stesso, nei confronti di me stesso, come in un cattivo romanzo…
- 05.9.10Amras [pg. 30]
… costretto a esistere così… a esistere in un modo incredibilmente esatto…
- 25.8.10Amras [pg. 29]
A furia di ingurgitare giorno per giorno il veleno dei sapienti che lo Stato ci propinava a forza, che distruggeva ogni finezza nei nostri giovani cervelli assolutamente incapaci di volgarità, avevamo ben presto esaurito le nostre facoltà naturali…