Recensioni
La questione delle recensioni è un po’ più complessa di quanto non sembri. Innanzitutto vanno distinte quelle che fa il bof da quelle che faccio io (l’efferre). Quelle del bof sono tipicamente corte e dritte al punto. Lo invidio. Le mie sono costellate di piccolissime e noiosissime digressioni, antefatti, aneddoti, marginalia, che probabilmente frustrano i lettori, perché non arrivano mai al punto. Non so. Sicuramente classificabili sotto l’acronimo tl;dr.
Comunque non ci posso fare molto, sono fatto così. Mi piace tentare di raccontare tutto, tutto, ciò che penso, che mi è successo, che ho capito o che ho associato a un libro. È un caos, ma come dice Bolaño: tutti i mormorii sono una maniera vicaria di preservare per un intervallo di tempo aleatorio la nostra identità. Ecco, mi sa che è proprio quello.
All’inizio, 6 mesi fa, quando eravamo ancora ingenui e pensavamo che fare un blog fosse come farsi un caffè, pensavamo pure che la gente avrebbe letto molto più volentieri le citazioni, e che le recensioni sarebbero state occasionali e non molto interessanti. D’altronde qual è la maniera migliore per capire com’è fatto un libro, se non quella di leggerne delle parti? Andare dritti alla fonte! Sembrava evidente.
E invece, come al solito, abbiamo sbagliato. I post più letti in assoluto, sono le recensioni. Credo sia anche dovuto al fatto che molte persone digitano su Google: titolo-di-un-libro-spazio-recensione e approdano direttamente al post della recensione senza passare per le citazioni.
Avendo analizzato la situazione, ci siamo riproposti di scrivere una recensione il più delle volte, per quanto breve possa essere. Tuttavia non è una regola. A volte semplicemente la recensione non arriva, perché non siamo ispirati a scrivere di quel libro. Punto. A volte invece arriva dopo mesi che abbiamo letto il libro. Insomma, non c’è troppo da farci affidamento. Però ci stiamo più attenti di prima.
Le recensioni seguono una sola regola: sono divise in due parti. Le due parti sono chiramente distinte. La prima parte è generica e leggendola chiunque può farsi un’idea del libro senza che gli si rovini il piacere di leggerlo (in realtà poi io in questa parte ci metto anche tutte le digressioni, anzi a volte ci metto solo quelle). Nella prima parte siamo gentili e non diciamo chi è l’assassino. La seconda parte invece è consigliabile solo agli impavidi (non sveliamo comunque chi è l’assassino, ma forniamo molti indizi). Per gli impazienti, ecco, se volete andare dritti al sodo, sapete come farlo.