Contro l’ora di matematica [pg. 91]
2011 marzo 2
Immagino che per me questa sia una componente davvero fondamentale: voglio essere cambiato. Voglio essere condizionato in modo profondo. Forse è la ragione più importante per la quale faccio matematica. Nulla che io abbia visto o fatto in vita mia si avvicina ad avere il potere trasformante della matematica.
per me è la musica.
non a caso, nei tempi andati, le due erano associate nel quadrivium delle “arti liberali”.
in fondo, strutture armoniche, ritmo, evoluzione melodica, dove sarebbero se non vi fossero delle regole matematiche dietro?!?
seppure in maniera celata, o se non altro, inconscia, ma vi è tutto là!