Europeana [pg. 109]
2010 marzo 26
E sulle isole Solovet dove si trovavano dei grandi campi di concentramento i comunisti avevano fatto abbattere i gabbiani e le berte e le sterne perché temevano che i prigionieri potessero servirsi di un gabbiano per inviare messaggi all’estero facendo sapere a tutti quel che accadeva in Unione Sovietica. E i prigionieri che lavoravano come taglialegna nei campi di concentramento situati lungo i fiumi Irtyš e Ob’ si tagliavano un dito e lo legavano ai tronchi d’albero che la corrente trascinava fino alle grandi città sperando che qualcuno trovasse il dito e capisse che nei campi di concentramento stavano accadendo delle brutte cose.
avrebbero anche potuto semplicemente interpretare che un taglialegna un po’ bischero s’era segato un dito da solo per sbaglio..
basta dare addosso ai comunisti! solo perché mangiavano i bamibini! che mai ci sarà di male in questo?!?