Marcel Duchamp. La vita a credito [pg. 220]

2010 marzo 8
by bof

“Duchamp accese il motore, io scattai una prima foto, ma la velocità dei pannelli aumentava sensibilmente con il movimento centrifugo, e Duchamp si affrettò a spegnere. Per osservare a sua volta l’effetto, prese poi il mio posto accanto alla macchina fotografica e io andai dietro, per accendere il motore. La macchina ricominciò a ruotare, prima lentamente, poi sempre più vorticosa, come l’elica di un aereo. Con un sibilo acuto e lamentoso la cinghia di trasmissione si staccò avvolgendosi come un laccio ai pannelli. Ci fu una sorta di esplosione con pezzi di vetro che volavano in tutte le direzioni.” Man Ray, a proposito di Ottica di precisione.

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2 Responses leave one →
  1. 2010 marzo 9
    bof permalink

    Beh, ci mancava solo che Duchamp seguisse le leggi della termodinamica…

  2. 2010 marzo 9

    mah, in realtà Duchamp era profondamente entropico.

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