Europeana [pg. 13]
2010 marzo 5
Nelle trincee vivevano anche dei ratti che si cibavano di cadaveri e mordevano chi era ancora vivo alle dita e al naso e i medici temevano un’epidemia mentre gli stati maggiori temevano che il nemico ne approfittasse per oltrepassare le linee e misero una taglia per ogni ratto ucciso e i soldati sparavano ai ratti e tagliavano le code per avere un riscontro e le consegnavano a un responsabile dell’igiene che le contava e diceva ai soldati quanto avevano guadagnato ma i soldi non arrivavano mai perché nessuno aveva mai stanziato dei fondi.