La solitudine del maratoneta [pg. 166]
2009 ottobre 17
Tutto questo mi farà pensare due volte al nervoso che mi viene in certi momenti. Quel nero sacco di carbone chiuso dentro di te, e il muso lungo che ti fa venire, non significa che pensi d’impiccarti o gettarti sotto un autobus a due piani o buttarti da una finestra o tagliarti la gola con una scatola di sardine o ficcare la testa nel forno a gas o scaricare quel sacco di merda del tuo corpo su una linea ferroviaria, perché quando ti senti così giù non riesci neanche a muoverti dalla seggiola.
da Sabato pomeriggio