La solitudine del maratoneta [pg. 36]
Siate onesti. È come dire: Siate morti come me, e allora non sentirete più il dolore di lasciare la vostra bella catapecchia per il riformatorio o la prigione. Siate onesti e trovatevi un bel posticino da sei sterline la settimana. Be’, con tutti i chilometri che ho fatto non sono ancora riuscito a capire cosa vuol dire con questo, anche se comincio, piano piano: e non mi piace quello che vuol dire. Perché dopo tutte queste riflessioni ho scoperto che a conti fatti quella storia non mi convince, con la nascita e l’educazione che ho ricevuto. Perché un’altra cosa che la gente come il direttore non capirà mai è che io sono onesto, che non sono mai stato nient’altro che onesto, e che sarò sempre onesto. Sembra ridicolo. Eppure è vero perché io so che cosa significa onesto secondo me e lui sa soltanto che cosa significa secondo lui. Io penso che la mia onestà sia l’unica al mondo, e lui pensa che l’unica al mondo sia la sua.
da La solitudine del maratoneta