L’ultima provincia [pg. 107]
Il capitano dei carabinieri decise che era affare suo: ci pregò di seguirlo e si lanciò di fianco sulla folla dei contadini, intimando negli orecchi che si trovava a portata: – Fate passare! Largo! – L’effetto non gli dovette sembrare soddisfacente, perché si mise presto ad accompagnare le parole con colpi di gomito nei polmoni a quelli che gli si paravano davanti. Colpi che, nonostante la sua vezzosa bocchina, dovevano essere robusti, a giudicare dalla prontezza rabbiosa con cui gli si rivoltavano i contadini. Appena vedevano di chi si trattava, i colpiti ricacciavano in gola le parole d’insulto e con occhi sfavillanti di collera ci guardavano passare, frettolosi di richiudersi sulla nostra fila indiana. Il sindaco, che veniva per ultimo, si prese di rimando qualche anonimo colpo, in silenzio anche lui.