Un uomo che dorme [pg. 139]
2009 settembre 2
L’immagine, fin troppo bella, di colui che dopo essersi immerso, con una vigorosa spinta dei piedi riemerge in superficie, è lì a ricordarti, casomai ce ne fosse bisogno, che chi è caduto ha diritto a tutti gli onori: la misericordia di Dio si estende a lui così come agli abitatori del regno dei cieli a cui Egli dona nutrimento. I peccatori, come coloro che sprofondano negli abissi, sono fatti per essere assolti.
son d’accordo, tranne per il fatto di mettere in mezzo anche Dio.
tu dirai “e com’è possibile?!?”, è lunga, ma..
quando si cade in basso, perché ci si è lasciati scivolare o perché “la vita” ci ha spinti, poi si finisce sempre per risalire. ma è difficile lasciare l’animo abbastanza aperto per ascoltarsi. qualcuno la definirebbe la voce di Dio. io forse pecco di immodestia, ma penso che se ci si vuole davvero ascoltare, allora ce la si può fare anche da soli….
ma so che probabilmente non sarai d’accordo.
ad ogni modo : gran bella citazione! e george perec rimane sempre un grande!