Giustizia [pg. 180]
2009 agosto 29
Così fui immesso nel mondo senza poterlo capire, perché non mi ci ero mai scontrato, perché immaginavo che fosse soggetto allo stesso regolamento dell’orfanotrofio in cui ero cresciuto. Fui spinto impreparato nella feroce società degli uomini, mi trovai impreparato di fronte alle passioni dalle quali essa è modellata, avidità, odio, timore, astuzia, potere, ma mi trovai ugualmente indifeso di fronte ai sentimenti che questa società feroce umanizza, la dignità, la misura, la ragione e infine l’amore. Fui travolto dalla realtà degli uomini come un nuotatore inesperto è travolto da un fiume impetuoso, lottai con la mia rovina, e nella rovina divenni anch’io una bestia feroce.