L'elefante scomparso [pg. 178]
2009 agosto 10
Mi grattai dietro l’orecchio col manico del cucchiaino, poi lo riposai sul piattino. Di nuovo mia sorella mi diede un calcio, ma lui non sembrò cogliere il significato di quel gesto. Forse capiva soltanto il linguaggio computerizzato.
- Come vi invidio, di andare tanto d’accordo, – disse.
- Già, infatti quando siamo felici ci prendiamo a calci.
L’ingegnere elettronico prese un’espressione interdetta.
- Sta scherzando, – disse mia sorella con aria annoiata. – Deve sempre fare battute.
- Sì, faccio battute, – commentai. – In casa ci dividiamo i lavori, lei fa il bucato, io faccio le battute.
da Affare di famiglia