Tradurre e scrivere di scienza

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Le parole degli altri

A prima vista, la tradizione italiana della comunicazione della scienza al pubblico generale sembrerebbe molto meno antica e radicata di quella del mondo anglosassone – motivo per cui buona parte dei libri di divulgazione che affollano gli scaffali delle librerie nella sezione “scienza” (anche se sarebbe meglio forse riferirsi allo scaffale, ammesso ve ne sia almeno uno) sono testi tradotti dall’inglese.

In realtà, già nel 1600 Galileo Galilei scriveva in lingua italiana opere scientifiche di incredibile bellezza e chiarezza espositiva, ma poi… chissà, abbiamo un po’ perso l’abitudine. E’ pur vero che, negli ultimi anni le cose stanno cambiando, e vi sono molti ricercatori, giornalisti e scrittori italiani che hanno deciso di raccontare la scienza nella loro lingua madre. Eppure le traduzioni continuano a essere importanti e, per molti potenziali lettori, sono spesso l’unico modo di accedere a contenuti scritti in lingue non altrettanto familiari della propria – e quando si tratta di certi argomenti un po’ ostici, come molte volte capita in ambito scientifico, aggiungere a tante difficoltà la complicazione di una lingua straniera mette a dura prova anche il lettore più motivato.

Questo spazio digitale è stato ideato da due italiane che, dopo una laurea in fisica (teorica) e alterne vicende, sono approdate al mondo della scienza comunicata con le parole, anziché con la matematica a cui erano state abituate; essendo diventate traduttrici scientifiche dall’inglese e dal francese, hanno progressivamente avuto a che fare sempre più con le parole degli altri.

Hanno fatto entrambe un po’ di fatica ad abituarsi al cambiamento; col tempo, tuttavia, vi hanno aderito con sempre più entusiasmo e dedizione, fino a decidere di provare a coinvolgere altri amanti della scienza e delle parole con il racconto delle proprie esperienze come traduttrici e con la traduzione e l’adattamento di articoli scientifici che avrebbero voluto essere state loro a scrivere, tanto sono belli.

Entrando un po’ più nel personale, ci chiamiamo Eva e Valeria, e qui potete scoprire qualcosa in più sulla nostra storia.

Pertanto, prima di iniziare, auguriamo a tutti, traduttori, scienziati e appassionati di scienza – e aspiranti tali: buona lettura delle nostre parole e, in particolar modo, di quelle degli altri!