Insetti senza frontiere [pg. 30]

2011 novembre 6
by fr

Il tatuaggio era il segno dell’uomo in carcere, l’arte lugubre dei reclusi e dei condannati. Che sia diventato arte e fenomeno di massa senza distinzioni può indicare questo: che la carcerazione perpetua è ormai una condizione stabile, che non ci sono più differenze tra la prigione, la via di fuori, la casa. Gioventù tatuata è gioventù che si vuole ammanettata, che ha terrore di essere libera

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